Alluvione in Sicilia: Berlusconi va…non va…forse intralcia…forse no….
Solito disastro, solite lacrime di coccodrillo. Poi ce ne si scorda fino al prossimo ma frattanto – tra un evento catastrofico e l’altro – si rifanno le simpatiche porcate cui gli italiani, brava gente popolo di santi navigatori e tanti berluscones, prestano indifferenza. Tali porcate si chiamano condoni. Edilizi, in questo caso. Berlusconi è il modelo (padre esemplare) di una brutta Italia. Che a noi non piace.

Il nostro premier...
I politici che fanno e votano i condoni edilizi dovrebbe tacere di fronte alle catastrofi ambientali “annunciate”. Dopo il primo condono Craxi, padrino politico dell’attuale premier (primo condono: L.47 del 28.02.1985) sono seguiti solo i condoni dei governi Berlusconi (secondo condono: art.39 L.724 del 23.12.1994; terzo condono: art.32 L.326 24.11.2003). Berlusconi specula sulle tragedie per racimolare consenso. Siccome però ci sono i morti, bisogna tacere l’indecenza di questa cattiva politica e di chi la rappresenta al meglio e soprassiediamo sul celebre Piano casa (cassato dal terremoto in Abruzzo, in pratica) che prevedeva aumenti indiscriminati di cubature del 20%.
C’è un limite a tanta indecenza politica che fa piangere per voti e razzolare male ad ogni prima occasione buona per premiare furbi e trasgressori???
Badolato, 4 ottobre 2009
